Chiamata senza risposta
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Chiamata senza risposta

(One Missed Call)

Un film di Eric Valette scritto da Andrew Klavan
USA, 2008, 87 minuti, Colore
Prodotto da Alcon Entertainment, Kadokawa Pictures
Distribuito da Warner Bros. Pictures
Visto da 6 utenti, valutazione media bruttino

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Beth Raymond e' traumatizzata quando lei stessa diventa testimone delle morti orribili dei suoi amici che due giorni prima avevano ricevuto un messaggio sul cellulare. Beth sa che entrambi avevano ricevuto un messaggio sul quale erano registrati i loro ultimi momenti di vita. Le chiamate sono state ricevute alcuni giorni prima che morissero, ma ogni morte e' avvenuta precisamente come e quando i messaggi avevano predetto. la polizia pensa che Beth sia pazza tranne l'agente investigativo Jack Andrews la cui sorella e' morta in uno strano incidenteche ha delle somiglianze con quelli avvenuti agli amici di Beth...Jack e Beth insieme lavoreranno per svelare il mistero che si cela dietro queste chiamate. ma proprio mentre sono vicinissimi alla verita', il cellulare di Beth comincia a squillare con un lugubre presagio e la lettura dice una risposta senza chiamata...

Questo film ha 9 commenti e 1 recensioni
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spaccazzed scrive:
è dai tempi di the ring che è lampante: Japanese People do it better

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aurora81 scrive:
non conosco l'originale,a me e sembrato carino poi ognuno ha i propri gusti

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meriann scrive:
osceno come la locandina!!

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rotary scrive:
Lo sconsiglio vivamente.........a chi piace questo film significa che non ha mai capito niente del genere horror!Scontato dall'inizio fino alla fine il film sa essere piu brutto per fino del suo sosia giapponese. La domanda é:perche insistere in questi remake assurdi invece di provare qualche nuova strada?

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Recensione di wilco67:
Confesso che ho peccato. Ho ceduto alla tentazione (non è la prima volta ahimè) di assistere ad un horror estivo (sapete, uno di quegli strani oggetti non identificati che di solito durano dagli 80 agli 85 minuti e di cui viene segnalato l'avvistamento nelle multisale fra giugno ed agosto). Ma stavolta giuro che è l'ultima che mi faccio fregare. A mia parziale discolpa posso solo dichiarare che ciò che ha fatto abbassare i miei meccanismi di difesa è il bel viso di quella splendida creatura che porta il nome di Shannyn Sossamon. E dire che io, questa "hot brunette", l'avevo perfino difesa strenuamente, contro ogni evidenza, dai dileggiamenti di molta critica quando uscì nelle sale "Catacombs", anche se, ad onor del vero, rispetto alla pellicola di cui stiamo parlando, quell'altro film era molto piu' interessante e la stessa Sossamon molto piu' convincente. A questo punto è quasi inutile stare qui a riassumere una vicenda così sconclusionata e così imbarazzante: dico solo che -in una delle sequenze piu' concitate ed involontariamente esilaranti- nel corso di un rito trasmesso in diretta tv un esorcista cerca di stanare il demonio da un cellulare (roba da matti). Alla fine del film non se ne può piu' di telefonini e suonerìe, e manderesti a cagare i cellulari e tutto il cast, maestranze comprese. Personalmente, non sono granchè ferrato in materia di produzioni giapponesi: lo dico per mettere le mani avanti ed ammettere che non conosco l'originale ("The call", di tale Takashi Miike, autore che mi dicono sia "di culto" ma che a me è comunque ignoto), dal quale l'irrilevante francese Eric Valette ha tratto questo inutile remake. Sia come sia, gli horror asiatici non sono mai rientrati nel mio campo d'interesse (detto con umiltà e rispetto verso i numerosi estimatori del genere). Ma quante volte il cinema ha già sfruttato l'idea di gente che legge segnali di morte sul display di un cellulare impazzito? Decine. Per cui l'dea di partenza è già di per sè usurata. Ah, dimenticavo: potevano mancare i fantasmini dei bambini che aleggiano carichi di vibrazioni minacciose? Certo che no, come si può farne a meno, ma scherziamo?! Ecco: io emetterei un decreto che vieti per legge i "fantasmini giapponesi". Hanno rotto i coglioni. Da segnalare una presenza, questa non fantasmatica, benchè ugualmente misteriosa: infatti qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa ci fa nel film (per 15 secondi di orologio e -stranissimo!- non accreditata da nessuna parte) Laura "tette piu' belle di Hollywood" Harring. (Per inciso: tranquilli, non si spoglia). Massì, dài, esorcizziamo la bruttezza di questo film buttando tutto in vacca, e ribattezziamone così il titolo (in un delirio di volgarità liberatoria): "Cagata senza risposta". PS: a testimonianza che il destino non è sempre così crudele come spesso ci appare, la visione di questo film ha portato con sè anche un elemento largamente positivo (di cui il film chiaramente non ha alcun merito): ho avuto per la prima volta l'opportunità di vedere sul grande schermo il trailer (SUBLIME!) di "WALL-E", la prossima meraviglia annunciata dalla Pixar. Voto: 3

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visionaria scrive:
Un remake davvero "orrido" ma non nel senso della tensione del tutto assente... niente a che vedere rispetto alla versione asiatica originale.

Assoluta assenza di suspense e tensione... sconsigliato.

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xarthar scrive:
non ho mai visto la versione originale...ha lo stesso titolo?

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fatafrolla scrive:
E' un remake di un film giapponese del 2004 "The Call - Non Rispondere", trovi maggiori info qui: [it.wikipedia.org]

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Celsius36 scrive:
Pur non essendo un cultore dell'horror, ho almeno "apprezzato" la parte iniziale del film, per il resto... concorro con l'orrido remake.

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morton scrive:
No!! bellissimo alla fine è accettabile come remake le scene di violenza sono ben realizzate, la tensione è perfetta le colonne sonore azzeccate :-)

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